MACCHIA “ADORATA”

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La galleria PIOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare la mostra personale di Macchia dal titolo Adorata che inaugura martedì 3 maggio 2016 alle ore 19.

In esposizione otto grandi tele che raccontano l’universo figurativo di Macchia, noto attore e pittore (da sempre amico intimo di Vettor Pisani, con il quale ha collaborato per molti anni).

“Macchia sembra esplorare la sottile linea divisoria tra natura e intelletto nel suo lavoro, tra evocazione sensuale e il mondo astratto della suggestione” (Nigel Cameron).

Come scrive John Hendrix nel suo testo Tradizioni filosofiche nella pittura italiana contemporanea, “ i dipinti di Macchia solo lirici e pensati come un sogno, assemblages di figure mitologiche e teologiche, rimescolando figure classiche in composizioni surreali, intessendo insieme significati allegorici, così che le figure diventano allegorie simboliche, come per suggerire che gli esseri umani sono attori in un dramma universale di significato allegorico, tragicamente imprigionati nei loro corpi, condannati a ricostruire i loro destini.”

Ospite d’onore nonché madrina della mostra e della serata sarà Marina Ripa Di Meana, da sempre amica e stimatrice di Macchia, con il quale darà vita ad una performance durante il corso del vernissage.

Ad impreziosire la serata d’inaugurazione, anche la presenza di 3 maestri della scuola di musica Neuma di Roma, Claudio Proietti (chitarra), Lorena Sarra (voce) e Raffaella Pescosolido (pianoforte), che eseguiranno un concerto creato ad hoc per l’occasione.

In catalogo un ritratto di Macchia di Carlo Ripa di Meana e una poesia di Dario Bellezza a lui dedicata.

MACCHIA “ADORATA”

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In esposizione otto grandi tele che raccontano l’universo figurativo di Macchia, noto attore e pittore (da sempre amico intimo di Vettor Pisani, con il quale ha collaborato per molti anni).

“Macchia sembra esplorare la sottile linea divisoria tra natura e intelletto nel suo lavoro, tra evocazione sensuale e il mondo astratto della suggestione” (Nigel Cameron).

Come scrive John Hendrix nel suo testo Tradizioni filosofiche nella pittura italiana contemporanea, “ i dipinti di Macchia solo lirici e pensati come un sogno, assemblages di figure mitologiche e teologiche, rimescolando figure classiche in composizioni surreali, intessendo insieme significati allegorici, così che le figure diventano allegorie simboliche, come per suggerire che gli esseri umani sono attori in un dramma universale di significato allegorico, tragicamente imprigionati nei loro corpi, condannati a ricostruire i loro destini.”

Ospite d’onore nonché madrina della mostra e della serata sarà Marina Ripa Di Meana, da sempre amica e stimatrice di Macchia, con il quale darà vita ad una performance durante il corso del vernissage.

Ad impreziosire la serata d’inaugurazione, anche la presenza di 3 maestri della scuola di musica Neuma di Roma, Claudio Proietti (chitarra), Lorena Sarra (voce) e Raffaella Pescosolido (pianoforte), che eseguiranno un concerto creato ad hoc per l’occasione.

In catalogo un ritratto di Macchia di Carlo Ripa di Meana e una poesia di Dario Bellezza a lui dedicata.